Napoli nel cinema


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Interviste

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- Da quanto sappiamo, lei è riuscito a far parte, verso la fine degli anni '70 della compagnia del grande Eduardo De Filippo, cosa le ha lasciato lavorare con il grande maestro?
R: Nonostante fosse il più grande uomo di teatro del 900, mi ha insegnato che il teatro è una forma di comunicazione, è semplice nel senso più nobile della parola.

- Lei in questi anni, si è occupato sia di teatro, che di cinema, che di editoria. Qual è il suo rapporto con questi media e quale le interessa in modo particolare?
R: Mi piacciono sia il teatro che il cinema, sono frutto della stessa matrice creativa.L'editoria l'ho solo sfiorata.

- Molte delle sue opere teatrali, sono riuscite ad ottenere riconoscimenti sia nel mondo del cinema che della televisione. Queste trasposizioni, secondo il suo parere, hanno avuto un'influenza positiva o negativa sull'originaria versione teatrale?
R: Il teatro visto a teatro ha un'impatto molto potente. Il teatro in televisione è un ottimo veicolo d'informazione, più difficile ancora il rapporto tra cinema e teatro perchè il cinema mal digerisce la metafora teatrale.

- Nel '96 Raidue ha trasmesso una delle sue opere teatrali più famose: "...E fuori nevica". Se lo aspettava tutto questo successo di pubblico?
R: No, non mi aspettavo un così grande successo di "...e fuori nevica".

- E' legato in modo particolare al genere comico, ma ha intenzione di avvicinarsi a qualche altro genere in futuro, o continuerà per questa strada?
R: Credo che in futuro mi piacerebbe esplorare il terreno di una forma più drammatica di commedia.

- Parlando di cinema napoletano, a quale di questi film, (parte di quelli che stiamo esaminando) è più legato: 47 morto che parla, Amore a prima vista, Così parlò Bellavista, Certi Bambini, Il giudizio universale, L'oro di Napoli, No grazie il caffè mi rende nervoso, L'oro di Napoli, Le quattro giornate di Napoli, Matrimonio all'Italiana?
R:"Amore a prima vista" è un mio film, quindi lo escluderei da questo elenco. E direi che il film a cui mi sento più legato è " L'oro di Napoli".

- Con quale regista cinematografico napoletano le sarebbe piaciuto collaborare? C'è qualcuno emergente che le può interessare?
R: Non ho preferenze tra i registi. Qualora l'interesse deve nascere reciprocamente.

- C'è qualche progetto in cantiere che riguarda Napoli?
R: No, nessun progetto.

- In quanto artista, come potrebbe secondo lei, essere valorizzata la figura di Napoli nel mondo, ed anche quella sua piccola Bacoli?
R: Napoli è già valorizzata dal punto di vista artistico. In quanto a Bacoli spero di portare un pezzo della sua bellezza negli occhi e nel cuore.

- Il rapporto con la sua città natale (Bacoli), è così forte da volerci girare il suo primo film: nel '98 viene proiettato sul grande schermo "L'amico del Cuore". Aveva già in mente come location Bacoli per il suo film, o quest'idea è arrivata in secondo momento?
R: No, l'idea di girarlo a Bacoli nacque insieme al film.

- Da tanti anni vive a Roma, tornerà a Bacoli o almeno a Napoli?
R: Vivo a roma da più di trent'anni ma spero di passare, in futuro, molto tempo nel mio paese mite e solare.



Aggiornato il 05 giu 2008 | Giovannirusso_87@fastwebnet.it

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